on 12 dicembre 2014

CERAMICHE ALTHEA

Le ceramiche con la A MAIUSCOLA



Althea, azienda leader nelle ceramiche da bagno, dopo 20 anni di attività, sa ancora sorprendere con prodotti rivoluzionari, destinati a cambiare il mondo dell’arredo.

“È un bagno Althea se convivono in armonia design, avanguardia e praticità”

n un momento difficile anche per il Made in Italy, siamo andati a Civita Castellana in provincia di Viterbo per conoscere da vicino la storia di un’azienda di successo. In un enorme edificio, in mezzo alle colline laziali, abbiamo incontrato Genesio Bevilacqua e la moglie Maya Cohen; un imprenditore determinato e una designer creativa che non hanno mai ceduto alla delocalizzazione produttiva, ma hanno sempre creduto nel “ben fatto italiano”, investendo sul nostro paese e sulla ricerca. Una scelta vincente che, da vent’anni a questa parte li ha consacrati leader indiscussi nel settore delle ceramiche arredo bagno.

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Era il 1994 quando nasceva Althea: come siete riusciti a crescere e a rinnovarvi nel tempo?

La grande forza della nostra azienda è stata la voglia di darsi continuamente nuovi traguardi; un lavoro sfidante fatto di ricerca e studio. Accanto a me c’è da sempre un team di persone specializzate che ha dedicato molto tempo alla ricerca di nuovi prodotti e alla crescita costante dal punto di vista dell’innovazione. In tutti questi anni abbiamo investito molto nel futuro allestendo addirittura al nostro interno, laboratori chimici, tecnici e di design per sperimentare sempre nuovi sistemi di produzione.

Insomma “vince” chi non si ferma mai…

Ce lo insegna anche il mondo delle due ruote a cui siamo legati (Althea è presente nel campionato Superbike con uno dei migliori Team, Althea Racing n.d.r.); è importante essere veloci, scattanti e reattivi sempre. Ecco perché, forti delle nostre più grandi qualità, come avanguardia, tecnologia e praticità, non possiamo permetterci di essere lenti; dobbiamo essere sempre al passo e qualche volta riuscire a superare noi stessi per essere competitivi.

In una cosa siete di certo insuperabili: accanto al nome Althea si legge infatti “la prima e unica azienda del settore arredo bagno che certifica tutti i prodotti con il marchio 100% Made in Italy”…

E ne siamo molto fieri soprattutto perché è stata una scelta coraggiosa; produrre all’estero vuol dire, infatti, avere un prodotto più economico e quindi più competitivo sul mercato. Ammetto che non è stato facile non cadere nella tentazione di avvalersi di produttori esterni come Cina, Turchia e via dicendo e non nascondo che in passato abbiamo riflettuto molto su quest’opportunità soprattutto per dare una continuità di servizio ai clienti, anche in un momento di difficile crisi economica. Poi però c’è stato un giro di 360 gradi dei nostri programmi e abbiamo chiesto all’Ente certificatore in connessione con il Ministero delle Attività Industriali, che i nostri prodotti, tutto l’intero processo produttivo, nonché i nostri fornitori esterni venissero certificati con il marchio 100% Made in Italy. Oggi siamo realmente l’unica azienda che ha fatto questo passo in Italia nel nostro settore; una scelta che ci ha reso comunque competitivi sul mercato e ci ha fatto sicuramente guadagnare in termini di prestigio, qualità e riconoscibilità nel mondo.

 

Tradizione italiana manifatturiera e tecnologia. Come riuscite a coniugare l’arte della ceramica con gli aspetti più innovativi della produzione?

Semplicemente rimanendo legati alla tradizione prima di tutto. Attraverso la passione, in qualche occasione, cerchiamo di manipolare ancora a mano la ceramica, il che significa rendere noi stessi partecipi del processo di produzione. Quella è una parte che non abbiamo delegato alle macchine e alla tecnologia; rimane molto del nostro saper fare come artigiani e artisti della ceramica, quindi questo mix tra alta tecnologia e la parte più artigianale rende i nostri prodotti veramente belli e unici, con un target di riconoscibilità molto alto.

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E dal vostro “saper fare” è nata l’ultima novità “di casa”; PLUS+TON un materiale rivoluzionario che state per lanciare proprio in questi giorni e con il quale avete ottenuto il brevetto di invenzione industriale…

Esatto. Prestando molta attenzione alle richieste di mercato e sfidando noi stessi, abbiamo inventato un prodotto unico nel suo genere. Si tratta di un materiale ottenuto attraverso un processo chimico che ha reso la normale superficie della ceramica, già molto resistente di suo, totalmente antigraffio. In questo modo, non avendo nessun tipo di porosità è diventata anche 100% antibatterica. Ma non solo. Con PLUS+TON abbiamo potuto creare piatti doccia completamente antiscivolo, antimacchia e garantiti a vita da Althea; cosa che nessun altro materiale può assicurare.

Un bell’esempio di come la tecnologia e gusto estetico possano sposare la praticità…

Obiettivo principale di ogni nostra ricerca è rendere ogni prodotto magico, sia come design che come utilizzo. Il materiale PLUS+TON ci ha permesso di realizzare piatti doccia ovviamente belli ma, in primo luogo, pratici. Basti pensare che, spessi solo 3 centimetri, risultano estremamente maneggevoli e leggerissimi, facili da trasportare, installare e tagliare… così da essere adattati facilmente a tutti gli ambienti in cui vengono posati.

Come si arriva ad inventare un prodotto del genere?

Dopo due anni di ricerca e uno staff che non ha mai smesso di lavorare giorno e notte. Abbiamo fatto tanti test, creato diverse sinergie tra vari professionisti anche al di fuori della nostra sede e dal nostro contesto per poter ottenere certificazioni importanti come il Tüv (Associazione di Controllo Tecnico N.d.r). È chiaro che per poter avere un prodotto unico e poter arrivare ad assicurare una garanzia a vita, è stato necessario un lavoro attento e minuzioso, che ancora non è finito, compreso quello della comunicazione. Siamo in “work in progress” perché una scoperta del genere, deve essere diffusa su ampia scala.

Insomma, dobbiamo aspettarci grandi cose ancora per molti anni?

Certamente. Il nostro lavoro insieme alla ricerca va sempre avanti e il prossimo obiettivo è quello di accettare sfide in settori che vadano oltre il bagno e oltre la cucina, avendo ovviamente alle spalle un’invenzione come PLUS+TON.

“PLUS+TON è un materiale talmente rivoluzionario che deve essere diffuso su ampia scala”