Comunichi on line? Ecco a cosa prestare attenzione.

20 aprile 2016

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Se lavori come social media manager o come community manager, sai bene che pubblicare post a nome dell’azienda è una caratteristica fondamentale del tuo lavoro, ma sai altrettanto bene quanto sia facile cadere in certi errori, quelli che sono ormai diventati famosi come “epic fail”.
Cosa bisogna chiedersi, quindi, quando si pubblica a nome di un’azienda?

1. Sto pensando come se fossi quell’azienda?
Già, perché un conto è scrivere sul proprio profilo privato, un altro è scrivere su una pagina pubblica che porta il nome di un marchio, che ha quindi una serie di caratteristiche da dover rispettare: quando scrivi sulla pagina social dell’azienda per cui lavori, diventi esattamente quel marchio, quindi dovrai rispettarne alcune regole – e per questo motivo è fondamentale conoscere i valori (vision e mission) su cui si basa l’azienda.

2. Ho scritto in modo corretto?
Una svista può capitare a tutti, ma questo non vuol dire che si debba essere indulgenti nei confronti degli errori. Una virgola fuori posto – a meno che non cambi completamente il senso di una frase – non verrà certo ricordata e criticata dagli utenti, mentre un errore grammaticale grave potrebbe assorbire tutta l’attenzione di una community. Rileggi sempre prima di pubblicare, preferibilmente ad alta voce: la nostra mente ha la capacità eccezionale di “correggere” gli errori in ciò che scriviamo, facendoci quindi ignorare cose invece importanti.

3. Il mio messaggio è univoco o ambiguo?
A volte si fa fatica ad accorgersene, ma una frase può assumere significati diversi da quelli che intendiamo: ecco che quindi una battuta che ci sembra divertente può colpire la sensibilità di qualcuno, oppure essere di cattivo gusto proprio quando invece si pensava di scrivere qualcosa di diverso.

4. È un contenuto adatto al social che sto utilizzando?
Ogni social network ha delle caratteristiche particolari da cui non si può prescindere quando si elabora una strategia di comunicazione. Lo stesso post può essere declinato secondo diverse varianti, quindi non è necessario elaborare messaggi diversi per ogni mezzo: l’importante è non dimenticarsi mai che cambiando piattaforma si cambiano anche le regole e il pubblico che segue.