on 12 dicembre 2014

Nina Senicar

Nina Senicar, la ragazza con la PISTOLA



La sua passione per il cinema l’ha portata a Los Angeles dove tra un film e l’altro cavalca, tira con l’arco e spara al poligono.

Alla domanda cosa farai quando la tua carriera di modella sarà finita il 99% delle intervistate risponde: “il mio sogno è fare l’attrice”.
Ma non tutte hanno la determinazione e il talento giusto per passare dall’obiettivo della macchina fotografica a quello della macchina da presa. Nina Senicar, invece, ce l’ha fatta, la raggiungiamo (solo via Skype purtroppo) nella sua casa di Los Angeles, dove ci parla serenamente della sua nuova vita “hollywoodiana”.

Che ci fai a Los Angeles?

Io ormai vivo qua! Dopo un po’ di spostamenti tra Milano, New York e Los Angeles, in maniera molto spontanea ho deciso di stabilirmi qui. Comunque sei mesi l’anno li passo in Europa, viaggio parecchio! Ho un sacco di punti MilleMiglia!

Ottima scelta Los Angeles… complimenti!

Sì, c’è sempre bel tempo… Ma ogni volta che torno a Milano sto benissimo, qui mi manca il calore della gente, la spontaneità… l’Italia è unica in questo.

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Tutti ci lamentiamo dell’Italia ma poi ci manca sempre…

Sì, abbiamo una qualità della vita altissima nonostante la crisi degli ultimi anni. Qui è tutto molto superficiale, legato agli interessi, al business. Ma ho preso questa decisione seguendo una mia intuizione, come faccio sempre! Me lo posso ancora permettere perché ancora non ho una famiglia tutta mia o dei figli, magari tra 5 anni sarò mamma e tante cose non le potrò più fare. Per ora mi sento libera di fare quello che voglio, venendo da un paese dove ho vissuto la guerra (Serbia), so che la libertà è la cosa più importante e non la cambierei con nessuna cosa al mondo. Magari commetterò degli errori, non lo so, ma voglio essere libera di fare quello che voglio… forse poi dirò “ma che ho fatto tutti questi anni a Los Angeles?”. In quel caso non mi importa,
l’ho voluto fare e l’ho fatto.

Assolutamente d’accordo. Hai detto che fra 5 anni potresti avere dei figli. Hai qualche progetto in merito?

Certo, lo desidero, ma non credo di essere pronta. Anche se ho 28 anni e tante mie amiche, soprattutto in Serbia, hanno già dei figli. Per il momento non ho progetti di maternità ma sicuramente un giorno deciderò di avere un figlio e lo farò senza pensarci troppo. Conoscendomi andrà certamente così.

Invece hai tanti progetti professionali. L’ultimo anno è stato molto intenso per te.

Sì ho fatto 3 film, in 3 lingue diverse, in 3 paesi diversi! A inizio anno ho recitato in un film serbo, in lingua serba, dal titolo “Rajska Prevara”, invece in Italia, a giugno, ho girato “Tutto molto bello” con la regia di Paolo Ruffini. Infine, ad agosto, ho preso parte ad un film, qui a Los Angeles, che si chiama “The downside of bliss”. I tre film sono di tre generi completamente diversi. Il film serbo è un Fantasy, una storia assurda… non realistica. Il film italiano è una bella commedia romantica. Quello fatto a Los Angeles, invece, è un dramma familiare, una storia molto triste.
Interpreto l’amica di una ragazza che muore di cancro.

In quale parte ti sei sentita maggiormente a tuo agio?

Mah non lo so… Magari le persone mi ricordano ancora come una modella o un personaggio televisivo, anche se ormai sono 5 anni che non faccio più quel mestiere. Adesso sono un’attrice e mi piace interpretare ruoli sempre diversi. Questo mi permette di crescere, poi ci sono delle cose che mi riescono meglio. Ad esempio, a me personalmente piacciono i film d’azione, i ruoli dove c’è molta attività fisica. Infatti, ho girato circa un anno fa qui a Los Angeles un format televisivo dal titolo “The Society”, uscito negli Stati Uniti il 5 novembre 2014, dove vado in giro con l’arco e le frecce. Ecco, questo è stato un ruolo in cui mi sono divertita un sacco! Quello che mi viene più difficile, al contrario, è fare la commedia. Perché fare ridere è veramente difficile, ci vogliono i tempi comici…

Hai un modello di riferimento come attrice?

A me piacciono molto le donne forti che però non hanno paura di mostrare la loro femminilità ogni tanto. Tra le attrici italiane mi piace molto Anna Magnani. Ma è solo un’ispirazione, perché in questo lavoro non esistono strade sicure, non c’è una garanzia che le cose funzionino. Non è come far carriera in un’azienda o in una banca dove cominci da un ruolo basso, cresci e magari diventi direttore. Con il mio lavoro oggi ci sei e domani non lo sai, un giorno vinci l’Oscar e poi magari non lavori per un anno. È tutto imprevedibile. Seguire una strada
o le orme di qualcuno secondo me è sbagliato, devi essere sempre pronto a cambiare in ogni momento, non puoi permetterti di avere un modello di riferimento troppo presente.

Hai un sogno? Con chi ti piacerebbe lavorare?        

Ho tantissimi sogni, ma devo restare con i piedi per terra altrimenti mi perdo. Ci sono tante persone con cui mi piacerebbe lavorare, ma in questo momento preferisco recitare con registi o attori molto giovani. Così, loro sono un’opportunità per me e io per loro. Diventa un lavoro di squadra, dove c’è molta motivazione, voglia di fare, tanto tempo per fare le prove. È un progetto che viene sviluppato insieme, che nasce in maniera molto più organica e spontanea. Fare un film costa tantissimo, ci sono tanti rischi, prende 4 o 6 mesi del tuo tempo, quindi non è una cosa così facile… Certo se domani mi dovesse chiamare Martin Scorsese, non direi di no…

Anche in Italia hai lavorato con un regista giovane, come è andata con Paolo Ruffini?

Paolo è diventato un grande amico, è una persona meravigliosa. Oltre a essere un bravissimo regista è stato anche uno splendido compagno di avventura. Sempre molto calmo su un set dove aveva mille cose da fare, infatti, oltre a essere regista è anche protagonista del film “Tutto molto bello”. Mi ha veramente sorpreso!

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Qual è l’elemento della tua personalità che farà la differenza e ti permetterà di diventare una grandissima attrice?

Magari non lo diventerò mai!

Mi sembra che tu abbia cominciato alla grande!

La prima volta che sono andata alla mia scuola di recitazione a New York, la coach ha chiesto alla classe: “c’è qualsiasi altra cosa che vorreste fare oltre agli attori?”, noi ci siamo guardati in faccia perché non ci aspettavamo quella domanda, e lei ha continuato “vi prego, se c’è qualunque altra cosa che vorreste fare oltre a questo, per favore, fatelo: tornate a casa, siete ancora in tempo. Il mestiere dell’attore lo fai solo se non puoi fare assolutamente nient’altro!”. Come già ho detto questo lavoro non offre nessun tipo di garanzia e ti espone al giudizio di tante persone. Io lo faccio perché mi piace farlo, mi piace andare alle audizioni, stare sul set… E per il momento va bene così, non mi sono posta degli obiettivi, fin quando vado avanti lo faccio con piacere. Poi se un giorno non dovesse andare più dirò: “Ma vaff…” (ride).

Oltre ai film che sono già usciti, c’è qualcosa che bolle in pentola?

Sì, c’è un film in Italia che spero di girare la prossima primavera. E poi c’è un film di produzione americano che dovrei girare in Messico a febbraio. Quindi ci sono un po’ di cose su cui sto lavorando. Adesso qui inizia la stagione dei “Pilot Season”, durante la quale fai un sacco di provini per le serie televisive… speriamo esca qualche bella audizione.

Cambiamo argomento. Che tipo di uomo ti piace?

Come sai, nella mia vita ho sempre cavalcato sia per passione sia a livello agonistico. Ho cominciato fin da piccolina, infatti, quando mi chiedevano del mio principe azzurro io rispondevo sempre: “Se dovesse arrivare il mio principe azzurro sul suo bel cavallo bianco mi terrei il cavallo e manderei via il principe!”. Sono sempre stata più interessata ai cavalli che agli uomini. Comunque mi piacciono le persone con cui puoi costruire qualcosa. Qualcuno da aiutare a realizzare i suoi sogni e viceversa. Quindi deve essere “vero” e ambizioso, perché mi piacciono le persone che quando si svegliano la mattina hanno chiaro qual è l’obiettivo. Ecco, questo mi basta per cominciare, certo mi deve piacere anche a livello fisico, devo sentirmi attratta, però la cosa fondamentale è che veda in lui la voglia di fare qualcosa nella vita, non importa in che settore o quale sia il suo lavoro, ma la voglia di essere il migliore e dare il massimo. Ecco cosa mi piace molto negli uomini.

Deve essere italiano, serbo o americano?

Non ho preferenze, non mi interessa molto. Io mi sono innamorata sia di italiani sia di serbi, ormai sono anni che sono via, ma non generalizzo gli uomini per la nazionalità.

Quali sono i tuoi hobby? Cavalchi ancora?

Quella è la mia passione, l’unica cosa che mi piace più che recitare (non ditelo alla coach ndr) magari se un giorno dovessi smettere con il cinema mi rinchiuderò in una stalla per stare con i cavalli dalla mattina alla sera. Qui a Los Angeles puoi fare tante cose, con i miei amici vado a fare “hiking” qui nei dintorni e raggiungiamo delle colline bellissime da dove si vede il mare, la sera faccio yoga. Poi a me piace anche andare al poligono a sparare.

Cavalchi, ti arrampichi, spari, tiri con l’arco…

Sì, ma piango e amo come tutte le altre donne!