on 15 dicembre 2014

Non è PECCATO

non è PECCATO

Mangiare una parmigiana di melanzane o una tartare di gamberi rossi nel quartiere
più Bohémien di Milano… e non sentirsi per niente in colpa.

 

Cucina campana, atmosfere newyorchesi, location chic, in Via dell’Orso 4, nel cuore di Brera. Questi sono gli ingredienti apparentemente slegati tra loro che Fabiana Piantieri, napoletana doc, ha mixato sapientemente per dar vita a una trattoria contemporanea unica nel suo genere Si chiama “Non è peccato”: un nome insolito per un ristorante, tant’è che i primi a chiederci, o meglio a chiederle, l’origine di questa scelta siamo stati noi. “Non è peccato rievoca le romantiche note della famosa canzone di Peppino di Capri, simbolo della napoletanità anni ‘60”, ci svela Fabiana.

Alla patronne piaceva l’idea di accostare il concetto del peccato al cibo di alta qualità, perché il cibo, a suo parere, rappresenta un momento di convivialità e amore. Mangiare, per lei che ha un cuore napoletano, significa cultura, poesia. Ecco quindi che appagare i propri sensi… non è più un peccato. Le tentazioni però sono davvero tante: dalle parmigiane di melanzane e zucchine alle mozzarelle in carrozza, dagli scialatielli ai frutti di mare alla scarola capperi e olive, dagli spaghetti Nerano allo Scarpariello, dal Babà alla pastiera, senza dimenticare gli ottimi e sempre freschi piatti di pesce, il tutto condito con la gentilezza di un team attento e professionale. Qui, insomma, si può trovare, e gustare, ogni eccellenza della tradizione culinaria campana.
L’unica grande assente nel menu di “Non è peccato” è la pizza, non certo per dimenticanza, ma per volontà di Fabiana che ha scelto di far conoscere l’altra, e forse più vera, anima della cucina partenopea. Banditi sono anche burro e panna (alla faccia di chi pensava che il menu fosse “pesante”), perché solo le materie prime più genuine e gli ingredienti più adatti a esaltare naturalmente i sapori sono alla base dei piatti proposti dal ristorante. La qualità, quindi, sopra ogni cosa! A dirlo non è solamente la titolare, ma sono in primis i clienti, anche quelli esigenti e pretenziosi – tanto temuti dai ristoratori – che oltre ad apprezzare le portate, qui si sentono magicamente coccolati dalla familiarità dell’ambiente.

Il segreto di tanto successo, probabilmente, sta nel fatto che Fabiana ragiona da cliente, come ci racconta.
Il suo punto di vista è esattamente uguale a quello dei suoi ospiti; stando sempre in prima linea cerca di anticipare i loro bisogni impegnandosi per farli stare davvero bene.Per riuscirci ci vuole passione.

A Fabiana e al suo staff (cuochi e camerieri possiedono lo stesso sangue verace) questa dote certo non manca. Il vero peccato, allora, è per chi non ha ancora avuto il piacere di scoprire il calore di questo incredibile luogo.